venerdì 1 aprile 2011

UFO ripreso dall'aereo: Silvestri contesta le ipotesi degli scettici - Notizie Fresche

ufo durante un volo aereo

Dopo la pubblicazione delle analisi dell’avvistamento del presunto UFO sui cieli di Caserta, gli appassionati dell’ufologia italiana si interrogano sulla natura dell’oggetto volante. Come spesso accade in questi casi, di fronte a news del genere, si sprecano ipotesi e teorie. Comunque, il caso trattato dal Centro Ufologico di Benevento, si candida ad essere una delle situazioni più interessenti a tema OVNI del 2011. carmine silvestri-esperto-immagini-ufoCarmine Silvestri (nella foto a sinistra), l’ufologo addetto all’elaborazione delle immagini del CUB, è stato artefice di una analisi tecnica molto dettagliata sull’avvistamento del presunto UFO casertano. Silvestri definisce questo caso di “UFO sighting” degno di particolare attenzione e spiega perché non dovrebbe essere banalizzato con spiegazioni semplicistiche. Entrando nei particolari, Silvestri pone l’accento su alcuni dettagli, per far meglio comprendere come, la dinamica  stessa dell’avvistamento, lo renda particolarmente interessante.
“L’operatore dichiara che al momento dello scatto lui non si è accorto dell’UFO, ma solo dell’aereo che proprio in quell’istante si trovava nei pressi della sua perpendicolare.
Analizzando la foto dettagliatamente si nota benissimo che l’oggetto ha una forma discoidale e presenta una sorta di  punta nella parte superiore. L’oggetto scuro non emette alcun alone luminoso e sembrerebbe statico, cioè fermo in aria. Purtroppo nell’ingrandimento della foto non si riesce a focalizzare l’oggetto al 100%, poiché l’operatore ha cercato di puntare all’aereo e quindi l’oggetto non rientra nella focale della macchina.

Ma nonostante tutto, applicando alcuni filtri mediante software appositi, si può notare una struttura solida dell’oggetto e in alcune fasi è possibile notare alcune sfere rossastre alla base di esso, proprio al disotto del disco”.
Ovviamente non sono mancate le supposizioni più disparate, dall’effetto ottico, al volatile o all’insetto. Teorie che Silvestri non condivide e che contesta.
“Molti hanno considerato l’oggetto analizzato un abbaglio da parte nostra - puntualizza l’ufologo campano - dicendo che poteva trattarsi di un insetto, ma ricordo che se fosse stato ciò, l’avremmo comunque notato con una dimensione fisica alquanto grande. Penso che sia difficile riprendere un insetto nelle prossimità dell’aereo utilizzando una semplice fotocamera amatoriale. Quindi l’insetto si sarebbe mostrato molto più nitido e avremmo anche identificato le sue parti. Inoltre l’oggetto avvistato a noi del CUB è già noto nella sua forma,infatti anni fa fu scattata da un turista una foto a Venezia, dove su un edificio si nota proprio lo stesso oggetto, con la stessa forma e con la stessa punta sulla superficie superiore”. Silvestri mette in risalto come, talvolta, le apparecchiature elettroniche possano catturare, come nel caso dell’UFO casertano, particolari che sfuggono all’occhio umano. Accade, infatti, che solo rigurdando successivamente i video o le fotografie si notino situazioni insolite. “In conclusione dico che tali oggetti non risultano nitidi e non visibili ad occhio nudo, poiché essi sono percepibili solo dalle apparecchiature di tipo elettronico, come fotocamere e videocamere, che hanno la possibilità di spaziare in un campo di frequenza ottico molto più ampio rispetto ai nostri occhi. Per me rimane tutt’ora un oggetto non identificato“. (Foto: Media NF)

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giovedì 31 marzo 2011

UFO in Italia: la “Dottrina Chiumiento” (1/4) - Notizie Fresche

ufo in italia chiumientoVerso quale orizzonte veleggia il movimento ufologico italiano? Vive un momento di transizione o di evoluzione ? Siamo di fronte ad un nuovo sviluppo con le sfide che si profilano nel terzo millennio? Con l’aiuto del professor Antonio Chiumiento, analizziamo il momento dell’ufologia italiana contemporanea, le tendenze, i problemi e le prospettive. Libro ufo di Antonio Chiumiento

Una intervista-inchiesta in quattro puntate, in compagnia di uno dei padri nobili dello studio UFO nel nostro paese. Una lunga intervista senza peli sulla lingua, schietta come è  nella natura del personaggio. Antonio Chiumiento, dopo trentaquattro anni d’intensa attività sul campo, rappresenta ancora oggi una solida colonna portante del movimento ufologico tricolore. Il suo prestigio, la sua autorevolezza, come mezzo non solo di analisi ma soprattutto propositivo. Soprattutto verso le nuove generazioni di ufologi italiani cui saranno consegnate, nei prossimi anni, le chiavi della lunga e gloriosa tradizione nel nostro paese.

Chiumiento sente il dovere di intervenire, influenzare e soprattutto evidenziare ciò che possono essere le derive personalistiche e le zavorre dell’ufologia italiana.  Una esaustiva “intervista-fiume” che si pone come obiettivo quello di creare una “dottrina” condivisa. Una linea strategica che possa essere colta in chi si rispecchia in una filosofia di maggiore interazione tra le realtà, sempre più numerose e variegate, in Italia. Con un cardine principale che si racchiude in un motto: “Rispettare le diversità e diversificare rispettando”.

Mass media, penetrazione in strati più ampi dell’opinione pubblica, sdoganamento e riconoscimento da parte delle istituzioni dell’ufologia come scienza alternativa e non solo come un fenomeno di costume. D’altronde da tempo, ed il suo ultimo libro “Apri gli occhi” è lì a dimostrarlo, Chiumiento ha sposato il movimento “neorealista” dell’ufologia italiana. Una corrente di pensiero non organizzata, spontanea, di cui è divenuto uno dei principali punti di riferimento.

Le grandi battaglie intellettuali di questo decennio saranno dure, aspre e difficili. “Il mio non è un tentativo di salire in cattedra-spiega il noto ufologo italiano- quanto mettere al servizio dei miei colleghi la mia esperienza. Far sentire la mia voce per evidenziare i problemi attraversati, dal nostro movimento, attualmente. Lo scopo ultimo non è ammonire, quanto trovare un punto d’incontro condiviso tra le numerose realtà del nostro territorio nazionale. Gli anni a venire saranno forieri di cambiamenti. Importanti, decisivi ed epocali per l’ufologia italiana”. Nelle prossime puntate di questa inchiesta, Antonio Chiumiento affronterà tre singoli argomenti specifici. Racconterà episodi del passato, molti dei quali inediti e sconosciuti pubblicamente, argomenterà sull’attualità ufologica italiana e proporrà ad ogni problema una potenziale soluzione. Dove va l’ufologia italiana? Come spesso gli accade, in uno dei casi seguiti sul campo, Chiumiento cerca le risposte. (Prima puntata-continua) (Foto: Sutto/Cartelli)


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IL TERREMOTO IN GIAPPONE E LE PROFEZIE SUL 2012 - Clandestinoweb

Di MIRIAM GIANGIACOMO - Il terremoto ad Haiti, quello in casa nostra all'Aquila, e adesso il Giappone. E ancora la cirsi Libica, quella tunisina, quella egiziana e chi piu' ne ha piu' ne metta. C'è chi interpreta questi eventi disastrosi riconducendoli alla famosa o famigerata profezia della fine del mondo che dovrrebbe avvenire il 21 dicembre del 2012. I catastrofisti si attaccano disperatamente alle profezie del calendario Maya, per i quali l'attuale Età dell'Oro (la quinta), terminerà il prossimo anno. Gli scienziati sostengono che i cataclismi che caratterizzarono la fine delle Ere Maya furono causati da un'inversione del campo magnetico terrestre, dovuto ad uno spostamento dell'asse del pianeta. La Terra infatti subirebbe periodicamente una variazione dell'inclinazione assiale rispetto al piano dell'ellittica del sistema solare. Ci provocherebbe scenari apocalittici, descritti dagli storici. E c'è chi dice che lo spostamento di 10 centimetri dell'asse terrestre, dovuto al violentissimo terremoto che ha colpito il Giappone, sia una ragione plausibile per prevedere altri terribili eventi. C'è chi invece si appella all'iscrizione sull'ultima pagina del libro di Nostradamus, un testo proibito nel quale le ultime 7 immagini del manoscritto vengono ritenute un possibile riferimento all?anticristo, e si pensa che indichino con allarmante precisione quando e come si avvererà il peggiore incubo del genere umano: la fine del mondo (la quartina numero 243 recita testualmente: Il Grande Impero verrà strappato dal ramo,/il più potente per più di quattrocento anni:/gran potere sarà dato all'uomo nero che viene dagli schiavi,/Gli Ariani non saranno soddisfatti, dopotutto). Ipotesi, solo ipotesi legate all'eterna paura dell'essere umano: la fine del mondo. Ma non dimentichiamo che all'inizio dello scorso millennio la frase di Nostradamus 'Mille e non piu' mille', riferendosi al fatto che non ci sarebbe mai stato un anno 2000, è riuscita a paralizzare l'intera civilta' occidentale per piu' di un anno. Il risultato? Il mondo non è finito. Anzi, è continuato per altri 1011 anni! E poi ci sono coloro che, forti dell'incremento degli avvistamenti ufo negli ultimi due anni, sostengono con fervore che il 21 dicembre 2012 un manipolo di extraterrestri scendera' sul pianeta Terra per ripristinare l'ordine e dare il via a un'era di pace. Dobbiamo credere a tutto questo? Incrociare tutti le braccia fino al 21 dicembre 2012 per poi magari renderci conto che si tratta di un'enorme, mondiale 'bufala' e che il mondo andra' avanti per ancora 'qualche' altro millennio? Non dimentichiamo che catastrofi e terremoti si sono sempre verificati sulla Terra e sono chiaramente documentati nei testi degli storici. C'è chi puo' obiettare che esiste sul web il filmato di un ufo che impazza nei cieli del Giappone durante il terremoto. Bene: gli extraterrestri scenderanno sul nostro pianeta il 21 dicembre per instaurare finalmente un'era di pace dove l'uomo non sara' piu' contro l'uomo e regnera' la serenita'? Che dire..... saranno i benvenuti!

busy

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mercoledì 30 marzo 2011

UFO di S.Nicola Manfredi: interpellati esperti stranieri - ReveNews

ufo di san nicola manfrediA distanza di mesi dall’avvistamento, l’UFO di San Nicola Manfredi troneggia nell’attualità a sfondo OVNI in Italia. Una news incandescente che ha attirato anche l’attenzione del Tg di Studio Aperto. Non solo in Italia, in questo 2011 piuttosto vivace per l’ufologia l’interesse per il video in questione ha valicato i confini nazionali.
Anche siti, forum, e blog, nord americani e di lingua spagnola, in queste ore dibattono sulle novità emerse dal video di San Nicola Manfredi. Contributo filmato, risalente allo scorso mese di giugno, che mostrava un presunto UFO nella zona campana. Una recente analisi supplementare del Centro Ufologico di Benevento, team di ricercatori che per primo si è occupato del caso, ha mostrato come nelle immagini rallentate si registrasse la presenza di altri due oggetti volanti non identificati. Analisi effettuata dall’addetto all’elaborazione delle immagini Carmine Silvestri. Come spesso accade in questi casi, accanto ad un interesse notevole da parte degli appassionati, si registrano anche le reazioni degli scettici. Il Centro Ufologico di Benevento avrebbe in queste ore organizzato una piccola task force di soci al fine di venire a capo dell’enigma e cercare, al contempo, di dare una risposta convenzionale. Cercare una riposta al fenomeno luminoso che si vede nel video e ai due oggetti che, a velocità sostenuta, appaiono al rallentatore sotto di esso.

Al fine di evitare strumentalizzazioni e accuse di pareri compiacenti, il presidente del CUB Angelo Carannante avrebbe incaricato il segretario organizzativo Giuseppe Fragola di contattare degli ufologi stranieri. L’idea è quella di coinvolgere dei ricercatori non italiani per un parere in merito all’ avvistamento del presunto UFO. Ufologi con cui il CUB non intrattiene rapporti di collaborazione o di amicizia, al fine di poter avere un parere il più oggettivo possibile. In queste ore il segretario del CUB Giuseppe Fragola avrebbe contattato l’ufologa argentina Bibiana Bryson e il collega peruviano Mario Zegarra. Altri nomi eccellenti dell’ufologia internazionale, secondo quanto si apprende da fonti vicine al CUB, potrebbero essere interpellati in merito. In pratica, come già dichiarato nei giorni scorsi, il presidente Carannante sembra intenzionato a percorrere tutte le strade e le soluzioni possibili prima di classificare il caso dell’UFO di San Nicola Manfredi come insoluto.

Articolo Pubblicato: 10 marzo 2011
Autore: pug
Nella sezione: Curiosità, Misteri

Tags: alieni, avvistamento video ufo, OVNI, ovni 2011, ovni news, UFO 2011, UFO avvistamenti, ufo news, ufo san nicola manfredi, UFO video


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martedì 29 marzo 2011

Lanciano. VII° Congresso di Ufologia d'Abruzzo e Molise - QuiQuotidiano on-line

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In Abruzzo, più precisamente a Lanciano ,  si torna a parlare di Oggetti Volanti Non Identificati: domenica 20 Marzo 2011 presso il “Palazzo degli Studi” in Corso Trento e Trieste n°72, dalle 11:30 alle 13:30 e dalle  15:30 alle 18:30 si terrà l’annuale Congresso di Ufologia d’Abruzzo e Molise, l’importante appuntamento di informazione e divulgazione ufologica regionale giunto alla VII° edizione, organizzato dal Centro Ufologico Nazionale (CUN), con il Patrocinio del comune di Lanciano e in collaborazione con il C.I.F.A.S. (Council of International Federation of Advanced Studies).  L’Ingresso all manifestazione è libero.Il titolo di quest’anno “U.F.O. ed Interferenze Aliene:mito e realtà” anticipa e focalizza il tema degli interventi previsti in agenda: verrà fatta chiarezza su uno degli argomenti più controversi, ovvero i cosiddetti ‘rapimenti alieni’,
dibattuto con ricerche e documentazioni. Sarà inoltre presentata una panoramica sugli avvistamenti regionali e nazionali, con proiezioni foto/video; verrà inoltre prospettato il possibile futuro dell’informazione ufologica.


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Batteri alieni: quali scenari per l'ufologia? - Notizie Fresche

vita aliena nell'universoL’annuncio, da parte dell’astrobiologo Richard B. Hoover, della scoperta di batteri di cui alcuni di provenienza e natura sconosciuta, presenti nei frammenti di un meteorite, ha acceso la fantasia, le speranze ed il dibattito in seno all’ufologia internazionale. Argomento che ha finito per appassionare, in poche ore, sia gli esperti che gli afacionados della tematica UFO. L’equazione, neanche tanto nascosta, è che la presenza di organismi viventi, seppur non evoluti, smonti il teorema che vorrebbe impossibile una forma di vita nell’universo al di fuori di quella terrestre. Di conseguenza molti preconcetti e pregiudizi sulla tematica ufologica diventerebbero più deboli. L‘ipotesi aliena riprenderebbe vigore. Sull’ argomento iniziano a prendere posizione anche gli ufologi italiani. Walter Conidi, del Centro Ufologico Ionico, particolarmente addentro alla tematica, esprime una valutazione positiva pur rimanendo saldo ai vincoli di prudenza. La presenza di “batteri alieni” apre nuovi scenari ma come si conviene in questi casi non bisogna neanche lasciarsi trasportare dall’ entusiasmo. Non è una “smoking gun” ma può essere comunque una scoperta fondamentale.

La cosa interessante- spiega Conidi- è che molti di questi batteri somigliano a quelli terrestri, mentre altri sono assolutamente sconosciuti, molti esperti infatti, che hanno visionato questo materiale, non hanno idea di cosa queste “creature” possano essere”. Una scoperta, quella di Hoover, che come Conidi racconta necessita di ulteriori verifiche.

“Prima della pubblicazione ufficiale,  la ricerca di Hoover sarà esaminata attentamente da un Team di 5000 scienziati e da almeno 100 professionisti, una verifica incrociata atta a determinare in modo certo la fondatezza della scoperta”. Come si evolverà questa vicenda? Walter Conidi lascia aperte numerose possibilità. “Tra le ipotesi che ho avanzato vi sono alcune varianti che potrebbero “smontare” il clamore che circonda questa scoperta.

Come per il meteorite Marziano ALH84001, si può ipotizzare che le formazioni non siano di origine batterica, ma mineraria (tutto però attualmente da dimostrare). Bisogna anche prendere in esame l’ipotesi che i batteri ci sono davvero ma sono di origine terrestre e quindi il campione meteorico è stato ‘contaminato’”. Alla fine, In un’inchiesta svolta per il Centro Ufologico Ionico, Walter Conidi si dimostra particolarmente ottimista e di base fiducioso: “Io credo nella genuinità della scoperta dell’ astrobiologo Hoover. Al contrario della vicenda del campione Marziano ALH84001, questa volta probabilmente si arriverà fino in fondo e magari si potrà confermare quella che sarà la notizia che tutti aspettiamo. Ossia che la vita non è una prerogativa terrestre ma che, probabilmente, siamo ospiti di una galassia pullulante di vita”. (Foto: Media NF)


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lunedì 28 marzo 2011

UFO in “zuppa inglese”: indigesti per chi? - Notizie Fresche

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documenti ufoSe non scettici comunque diffidenti. Una vecchia massima nel mondo dell’ufologia recita, in occasione del rilascio di documenti declassificati, grosso modo così: “Non chiederti cosa troverai quanto piuttosto cosa non leggerai”. E’ applicabile al recente rilascio di X-Files britannici? Bisogna accontentarsi di ciò che offre la tavola. Imbandita, ultimamente, soprattutto da qualche video di avvistamento di dubbio valore e da presunti alieni miagolanti.Come giustamente hanno messo in risalto i due ufologi italiani, Roberto La Paglia e Antonio De Comite, l’importanza del materiale presente in questi X-Files non va ricercata nei singoli episodi menzionati quanto nel contesto. I grandi misteri britannici, in tema di UFO, restano tali. In questo senso tale documentazione non offre nulla di trascendentale. A cominciare dal caso di Rendlesham, come un ampio articolo di BBC news mette in evidenza. Tuttavia, dalla terminologia usata nei documenti e dal tenore degli stessi, gli ufologi di tutto il mondo possono dire di aver messo a segno un risultato importante. Se siano alieni o terrestri, mezzi sperimentali o convenzionali, gli UFO sono una costante nell’epoca contemporanea. Lo dicono le istituzioni. Lo dicono i documenti di intelligence di vari paesi che, nel 2011, iniziano essere di cifra consistente.Altrimenti come si spiegherebbe, come hanno rispettivamente illustrato De Comite e La Paglia, una tale attenzione alle problematiche del fenomeno? Addirittura una pianificazione per ridurre i costi e ottimizzare le risorse per studiare i singoli casi.  Un duro colpo per gli scettici oltranzisti che, dopo il caso dell’UFO di Gerusalemme, ne avevano approfittato per mettere in discussione l’intera materia.Non esente da colpe negli eccessi di alcuni esponenti, intendiamoci, neanche però riconducibile (come qualcuno ama dipingerla) all’hobby di un manipolo di creduloni. Gli scettici tuttavia hanno una loro utilità: servono a contenere le derive cui a volte l’ufologia tende a sconfinare. Come quando si vuol leggere, in una innocua frase di Assange, chissà quale rivelazione sensazionale prossima ad essere divulgata. Il vero avversario dell’ufologia, nel 2011, non sono gli scettici bensì i “censori”. Gli ultimi documenti rilasciati in Gran Bretagna, presi singolarmente, non offrono sul piatto la cosiddetta “smoking gun”.Questi files sono poco più di “zuppa inglese” di news e curiosità. Sufficiente, tuttavia, per risultare indigesta a chi vorrebbe, già di partenza, oscurare l’argomento UFO e farlo estinguere dalla cronaca dei mass media. (Foto Media NF / Photofunia)

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2012. Tra profezie e bufale - Libero News

Catastrofi naturali, fine del mondo, cambiamento radicale per tutta l’umanità. Alcuni dicono che il 21 dicembre 2012 non sarà un giorno come tanti. Ma cosa succederà e soprattutto da dove deriva tanto catastrofismo? Tutta colpa dei Maya; che scomparsi dalla terra da secoli ci hanno lasciato un calendario denso di scadenze che prontamente qualcuno riesuma trasformandole in date annunciate di  profezie apocalittiche. Ma andiamo con ordine; secondo il Calendario Maya, la presente Età dell’Oro (la quinta), terminerà il 21.12. 2012. Le precedenti quattro Ere (dell’Acqua, Aria, Fuoco e Terra) sarebbero tutte terminate con stravolgimenti fisici e ambientali e anche questa volta non dovrebbe essere diverso. I Maya sostenevano che fossero gli dei ad intervenire sulle sorti degli umani stravolgendo equilibri planetari e provocando immense catastrofi naturali. La data 21 dicembre 2012 compare su un'iscrizione sul Monumento 6 del sito archeologico di Tortuguero in Messico confermando l'ipotesi che qualcosa si scatenerà coinvolgendo una misteriosa divinità Maya, Bolon Yokte, associata in genere alla guerra e alla creazione. Da questo spunto molti predicatori e filosofi new age hanno costruito diverse teorie su ciò che potrebbe effettivamente accadere. Una delle ipotesi individua un pianeta misterioso, Nibiru, la cui orbita si scontrerà con la terra provocando la scomparsa dell'umanità. E' giusto che sappiate che su internet era già era previsto un impatto precedente nel 2003, ma noi siamo ancora qui a prenderci gioco di queste bizzare teorie.

Oppure l’ipotesi che la terra si fermerà per 72 ore, per poi riprendere a ruotare in senso inverso, con la conseguente inversione dei poli magnetici. La terra rimarrebbe provvisoriamente sprovvista dello “scudo” magnetico che la protegge dalla radiazione cosmica e solare. Sbagliato anche questo, semplicemente, le linee magnetiche di forza vicine alla superficie della Terra si intrecciano e si fanno più complicate, ma non scompaiono. Insomma c’è tantissima fantasia in queste strampalate teorie e nessuna base scientifica. Forse possiamo certamente perdonare alla civiltà Maya di aver attribuito a divinità soprannaturali i fenomeni fisici che altrimenti non avrebbero saputo spiegarsi. Ma secoli di progressi scientifici sono una base sufficiente per farsi contaminare da queste leggende solo per divertimento.


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domenica 27 marzo 2011

LA BUFALA DEL TERREMOTO A ROMA - Clandestinoweb

Di AMBROGIO CRESPI - Le immagini che ci arrivano dal Giappone sono impressionanti e ci consegnano una verita' drammatica e sconvolgente, aumentando la nostra partecipazione e la vicinanza solidale a chi, come il popolo giapponese, è stato travolto da tutto in pochi minuti. Ma documentare realta' come la tragedia in corso in Giappone, cosi' come fu con quella dello tsunami di Sumatra, aumenta non solo la vicinanza, ma anche la paura nel momento in cui le testimonianze ci mettono in prossimita' delle tragedie. Ecco perche' alcune speculazioni, come quelle che in questi giorni agitano il web, sono irresponsabili. Alludo alla profezia di Bendandi, scienziato autodidatta che secondo alcuni siti avrebbe previsto un terremoto su Roma per l'11 maggio 2011 e uno ancor piu' apocalittico, sempre sulla Capitale, per il 5-6 aprile 2012. Paola Lagorio, presidente dell'associazione Bendandiana e custode di tutti i documenti del sismologo, ha smentito categoricamente che lo scienziato, morto 32 anni fa, si cimentasse in previsioni a lungo termine. Non solo: in tutta la documentazione in suo possesso non ci sono riferimenti a luoghi o date precise, come riportato da alcuni siti sul web. E quindi definisce le notizie allarmistiche e tese solo a produrre accessi, pura speculazione cannibalista senza fondamento. La questione sono le fonti: nessuno dei siti (tra cui Affaritaliani, ViterboOggi, Giornalettismo) ha riportato la fonte della notizia che, data in un momento come questo e sollecitata dalle immagini in Giappone, è puro atto di irresponsabilita'. Dobbiamo riconoscere che internet porta con se' la liberta', la partecipazione e la connessione, ma anche bufale ignobili e speculazioni inaccettabili. Sarebbe piu' interessante, oltre ad usare il web per fornire informazioni, metterlo al centro di una catena di solidarieta' e utilizzarlo come guardiano delle autorita', guardiano dei soccorsi, insomma come guardiano delle nostre coscienze.

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Ondata UFO: quando in Belgio si scrutava il cielo… - Notizie Fresche

ufo-nei-cieli-d'-europaIl video che ritrae l’avvistamento di un presunto UFO nel cielo stellato della Pennsylvania ha impressionato ufologi e appassionati. Molti esperti ritengono, anche coloro che sono solitamente più critici verso i contributi diffusi in rete, che il video proveniente dagli USA ritragga qualcosa di veramente interessante.ondata ufo belgio La “UFO news“, che si candida ad essere tra le più interessanti di questo 2011, acquista un certo valore perché numerosi ricercatori hanno notato similitudini con l’ “UFO sighting” avvenuto in Belgio venti anni or sono. Uno dei casi più intriganti della storia dell’ufologia internazionale. Il saggista ed ufologo Roberto La Paglia (nella foto) mette in risalto le similitudini con l’OVNI belga e l’avvistamento in Pennsylvania. In una nota ufficiale, diramata nella giornata, l’ufologo siciliano ripercorre la vicenda passata alla storia come l’ “ondata belga“.

Riceviamo e pubblichiamo:

“Per quanto possa apparire singolare rispetto alla casistica comunemente conosciuta in merito agli avvistamenti UFO, le testimonianze in merito a oggetti non identificati di forma triangolare risultano essere molto più comuni rispetto ai noti veivoli a forma discoidale. L’evento più clamoroso fu di certo quello registrato nei primi anni Novanta, meglio noto come “l’Ondata Belga”; il 29 novembre del 1989, due agenti di polizia si ritrovarono a inseguire un misterioso oggetto volante a forma di triangolo che si librava a poche decine di metri da terra. L’oggetto era di colore nero e non emetteva alcun tipo di rumore.

L’avvistamento si protrasse per alcune sere, fino a quando non venne allertata una base NATO nelle vicinanze dalla quale partirono due F-16 nel tentativo di intercettare il “triangolo volante”.

I due aerei riuscirono ad avvicinarsi al bersaglio ma avvenne qualcosa di inaspettato; l’oggetto iniziò a compiere manovre impossibili, si produsse in improvvise  accelerazioni assolutamente proibitive per la tecnologia terrestre, per poi rimanere sospeso, immobile nel cielo. Quando i due F-16 provarono ad avvicinarsi, il triangolo iniziò a muoversi e con una accelerazione che nessun aereo militare era in grado di produrre scomparve alla loro vista.

Da quel periodo le segnalazioni si sono susseguite in maniera esponenziale, soprattutto per quel che riguarda la Gran Bretagna, così come tante sono state le ipotesi per spiegare questi strani avvenimenti. Tendenzialmente si tende a percorrere due strade diverse; la spiegazione extraterrestre che descrive i Triangoli come espressione di una tecnologia aliena appartenente a una razza della quale si conosce ancora ben poco, altri ricercatori protendono invece verso l’ipotesi terrestre e vedono nei Triangoli i prototipi di aerei militari super segreti in fase di graduale perfezionamento. Il caso belga aprì la strada al dibattito, e ancora oggi si tratta di un avvistamento senza alcuna plausibile spiegazione, testimoniato tra l’altro da quasi 15.000 persone.

A sostegno dell’ipotesi extraterrestre possiamo citare le analisi effettuate dal Jet Propulsion Lab di Pasadena in merito all’avvistamento avvenuto nel 1982 nella Hudson Valley; in quel caso il risultato degli accertamenti escluse che si trattasse di un aereo militare”.(Foto: PhotoFunia)


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sabato 26 marzo 2011

UFO di Gerusalemme, l'autore del video a caccia di prove - Notizie Fresche

giallo ufo a gerusalemmePensavate che la vicenda, controversa e dibattuta, dell’UFO di Gerusalemme fosse chiusa ed archiviata? Affatto. Come annunciato poco tempo fa Eligael, il principale testimone e autore del video che ha squarciato il 2011 ufologico internazionale, prosegue le sue personali indagini sull’avvistamento. Nonostante le critiche, piovutegli da buona parte dell’ufologia internazionale, Eligael prosegue nella sua personale crociata ufologica. Obiettivo? Trovare testimoni e riscontri per dimostrare, ai detrattori ed agli scettici, come l’avvistamento dell’UFO di Gerusalemme fosse genuino. Nel suo canale ufficiale su YouTube, creato non molto tempo addietro, ha pubblicato di recente un contributo filmato nel quale lo si vede svolgere delle indagini e cercare altri testimoni dell’avvistamento.

Molti esperti, perlomeno una consistente fetta, hanno nettamente bocciato il suo video. Numerose analisi tecniche, svolte da ricercatori ufologi specializzati, avrebbero dimostrato come probabilmente ci si trovasse di fronte ad un video non pertinente con la tematica ufologica.

Tuttavia, anche a distanza di settimane, alcune comunità di esperti anglosassoni hanno appoggiato le posizioni di Eligael. E a guardare in rete, soprattutto sui social network e nei forum specializzati in Usa, sono numerosi anche gli appassionati che reputano l’avvistamento di Gerusalemme una “smoking gun”. Un caso, quello israeliano, che viene vissuto con preoccupazione da numerosi ambienti ufologici italiani. Soprattutto perché le polemiche che hanno coinvolto il video israeliano si sono trasformate in un assist, in favore degli scettici, per criticare duramente l’intero movimento. Tanto da essere coniato un nuovo termine: “Sindrome di Gerusalemme”.

Il messaggio che rischia di giungere alla porzione di opinione pubblica “neutrale” è che, di fronte ad avvistamento rivelatosi infondato, tutti i contributi e le testimonianze a tema UFO poggino su basi molto labili. Un rischio che si avverte, ultimamente, insito in ogni news di avvistamento OVNI o un filmato che ritrae un presunto “UFO sighting“. (Foto: @Eligael YouTube / Media NF)


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11 MAGGIO 2011: terremoto distruggerà ROMA. La psicosi-bufala si ... - Gossiplandia

Gossiplandia > News > 11 MAGGIO 2011: terremoto distruggerà ROMA. La psicosi-bufala si diffonde su facebook

terremoto roma 11 maggio 2011

E’ la psicosi del momento. Dopo il terribile terremoto in Giappone, si allarga a macchia d’olio la psicosi del terremoto in Italia. Secondo la profezia (che ha tutti i connotati di una bufala) di Raffaele Bendandi, l’11 maggio 2011 ci sarà un terribile terremoto che raderà al suolo l’intera città di Roma.
Ma chi è Raffaele Bendandi? Sul noto sito Wikipedia c’è una breve biografia dello studioso. Bendandi ha studiato i terremoti da autodidatta ed ha elaborato alcune previsioni che, fortunatamente, non sono mai state convalidate dalla comunità degli scienziati.
La psicosi del terremoto a Roma l’11 maggio 2011, si è diffusa tramite il noto social network facebook: secondo qualche gruppo, infatti, l’evento si verificherà per certo. Qualcuno si sta addirittura organizzando per sfuggire al tragico terremoto. Qualcuno, invece, l’ha presa con ironia e filosofia e sta organizzando pic nic all’aria aperta in quel di Villa Borghese per quella data!

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venerdì 25 marzo 2011

UFO in Sicilia: Giusa chiama a raccolta gli appassionati - Notizie Fresche

ufo in siciliaL’occasione sarà propizia per verificare lo stato di salute dell’ufologia in Sicilia, almeno a livello di appassionati. Il Centro Ufologico Siciliano ha infatti fissato la data di apertura del tesseramento annuale. La capillare organizzazione ufologica, presieduta da Salvatore Giusa, ramificata in vaste zone dell’isola, organizza i suoi soci per l’anno 2011. Il Centro Ufologico Siciliano illustra i dettagli sulla home page del suo sito ufficiale indicando anche i recapiti telefonici da contattare per ottenere le informazioni necessarie per iscriversi al CUS. Si legge testualmente sul sito del Centro Ufologico Siciliano: “L’8 aprile 2011,ore 18:00 presso ex Ostello della Gioventù di Riposto (Catania), sul  lungomare di Torre Archirafi. Il Centro Ufologico Siciliano rinnova il suo tesseramento con i soci e simpatizzanti per l’anno 2011-12. Possono inoltre partecipare tutte le persone appassionate e interessate al fenomeno UFO”.

Quest’ultimo passaggio è significativo. Il Centro Ufologico Siciliano, per espresso volere dei suoi vertici, ama porsi come un’associazione ufologica molto aperta verso coloro che, magari timidamente e non in prima persona, vivono e seguono il fenomeno UFO. L’obiettivo è allargare il numero dei soci ma anche coinvolgere un maggior numero di persone alla pratica ufologica sul campo.

Nel 2011, inizio d’anno foriero di numerose news ed avvistamenti nell’ isola, potrebbe rivelarsi anche a livello locale un momento spartiacque. L’attività divulgativa di Giusa e degli altri soci si pone anche l’obiettivo di allargare l’interesse dell’ufologia a nuovi settori dell’opinione pubblica.

Anno dopo anno, anche in Italia, stanno iniziando a cadere quei pregiudizi atavici che, sino a non molto tempo addietro, condizionavano l’allargamento della base di “militanti” nel nostro paese. Non a caso, una delle principali attività divulgative di Giusa, nella sua veste di ufologo, risiede nello sfruttamento dei mezzi di comunicazioni tradizionali. Tra i tanti strumenti adoperati, il programma radio “Cose dell’altro mondo”. Il nuovo tesseramento del Cus, dunque, potrebbe rivelarsi un banco di prova importante per il movimento ufologico siciliano. Sul sito ufficiale del Centro Ufologico Siciliano è possibile consultare i recapiti necessari per il tesseramento. (Foto: Centro Ufologico Siciliano)


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giovedì 24 marzo 2011

Roma: 'terremoto a maggio', la leggenda metropolitana corre sul ... - Libero-News.it


(Adnkronos) - ''Si arriva cosi' a parlare, magari in buona fede e senza secondi fini, di eventi nefasti in procinto di accadere salvo poi scoprire che si trattava di una 'bufala'. In altri casi -continua Toselli- la previsione apocalittica si sposta piu' avanti, mischiandosi con le pseudo profezie Maya che indicano la fine del mondo per il 21 dicembre del 2012''.


Un'altra leggenda, questa, basata sui calcoli dei calendari pre-colombiani, destinata a tenere la scena per i prossimi due anni e a suscitare apprensione in chi teme un 'Armageddon' prossimo venturo. Come hanno scoperto a proprie spese gli abitanti del paesino francese di Bugarach, localita' scelta chissa' perche' dalle leggende via web come unico posto che scamperebbe alla fine del mondo nel 2012 e quindi gia' oggi meta di pellegrinaggi da parte di migliaia di persone che cercano di sfuggire all'apocalisse.


Nel frattempo, c'e' chi si organizza su Facebook e, per evitare guai, propone ironicamente per la data fatidica del 12 maggio gite e picnic al parco di Villa Borghese o in altri luoghi della citta', evidentemente considerati sufficientemente aperti e privi di edifici per sfuggire alla furia del terremoto. Anche nei gruppi di discussione del social network c'e' chi ci ride su e chi invece manifesta la propria ''grande ansia'' con un inequivocabile 'aiutoooo!'. E in attesa di superare indenni la data infausta, il 'non e' vero ma ci credo' continua sul web e nelle chiacchiere della gente.


11/03/2011

Libero-news.it  

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UFO: La Paglia ci mostra il lato nascosto dello Zohal - Notizie Fresche

lapaglia studia gli ufo islamiciNella vicenda dello Zohal vi è un’unica certezza. Mai come nel caso del presunto “UFO degli Ayatollha” si registra una condivisione di opinioni da parte di singoli ufologi e centri di ricerca tematici italiani. Allo scetticismo di Piccaluga, De Comite e Carannante si unisce anche l’ufologo, e storico del fenomeno, Roberto La Paglia (nella foto). Nonostante sia notevolmente assorbito dalle bozze del suo prossimo libro, lo scrittore catanese ha trovato comunque il tempo di approfondire la tematica del giorno. Ovvero il controverso caso dello Zohal. Il presunto disco volante iraniano creato, almeno “ufficialmente”, al solo scopo di operare rilievi fotografici. Mentre le versioni più disparate si diffondono su scala internazionale, compreso un giallo sulle reali immagini dello stesso velivolo, La Paglia evidenzia alcuni aspetti meno conosciuti della vicenda.

Come molti suoi colleghi italiani lei mostra perplessità riguardo le notizie provenienti dall’Iran. Quale aspetto in particolare la rende scettico?

“Ci troviamo ad osservare non il classico Ufo, come molti ritengono, bensì un quadrirotore, magari più avanzato,  come quello che si vede nella foto tratta dal sito della ISNAR, l’agenzia aerospaziale iraniana.
Di questi modelli ne esistono vari tipi a livello amatoriale, uno di questi, attualmente venduto in America, può addirittura essere controllato da remoto attraverso alcuni tipi di cellulare.
Per avere una immagine più completa della questione, basterà fare riferimento al sito della NYC Aviation, per scoprire che lo Zohar può essere gestito in volo sia in ambienti esterni che interni, cosa che lo allontana ancora di più dalla classica idea di Ufo”.

La confusione che è derivata, con il diffondersi delle prime notizie, ha già alimentato un piccolo alone di leggenda intorno al velivolo. Forse il vero obiettivo mediatico degli iraniani?

“La recente notizia del presunto UFO costruito in Iran sta ormai dilagando in rete, portandosi dietro una lunga serie di commenti, alcuni anche in tono allarmistico, oltre che tutta una serie di congetture.
In effetti l’Iran non è nuovo a questo genere di notizie, basti ricordare il famoso robot intelligente costruito su un modello giapponese. Si tratta certamente di un velivolo abbastanza insolito ma, sempre nell’ottica che in questo campo di ricerca bisogna essere estremamente cauti”.

Lei è un attento osservatore e studioso di quella che viene definita “Ufologia islamica”. Perché è così sottovalutata in Occidente?

“Nonostante tutti i limiti e le controversie, la notizia iraniana riaccende un vecchio dibattito sull’Ufologia Islamica, ricca di casistiche, difficile a volte da studiare e riportare a causa dei diversi modi di intendere la questione.
Secondo alcuni sondaggi in rete e monitorando i forum stranieri, si evince che la popolazione Islamica non rifiuta a priori la possibilità di vite intelligenti su altri pianeti. Rimane il fatto che l’Iran possiede una statistica ufologica estremamente interessante e numericamente impressionante, che spazia dalle Abduction agli avvistamenti, e che andrebbe di certo studiata e divulgata con maggior frequenza. Forse proprio lo Zohal, senza volerlo, potrebbe dare la spinta a questo tipo di ricerca”. (Foto: Media NF)


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mercoledì 23 marzo 2011

Terremoto su Roma: Ansia per Maggio, bufala o realtà? - Vado a incipriarmi il naso

Si torna a parlare dell’11 maggio 2011 e del terremoto che sconvolgerà Roma. E’ nel 2009 che la notizia fa il giro del web ne non solo. La previsione viene ritrovata tra i manoscritti di Raffaele Bendandi astronomo e sismologo, scienziato fai da te, senza laurea, morto nel 1979. La notizia è infondata dicono i giornali , ma da quache giorno, il web impazzisce e la profezia ritorna. Lui è “l’uomo che prevede i terremoti”. Il Corriere della Sera lo chiama così, il giorno dopo il terremoto di Senigallia del 2 gennaio 1924. Raffaele lo aveva previsto, così come quello della Marsica, annotando tempo prima su un foglietto di appunti la data e il luogo,quello del Friuli del 1976, ma nessuno gli crede.Raffaele Bendani muore in circostanze misteriose il 3 novembre 1979. Persino Voyager se ne occupa sul finire del 2009 e Paola Lagorio viene intervistata in trasmissione sdrammatizzando: «Nei documenti relativi al 2011 non si trova nessun riferimento a luoghi o date precise, come quelle riportate su Internet. Le notizie su un presunto terremoto previsto per l’11 maggio 2011 a Roma sono destituite di ogni fondamento… e poi Bendandi non poteva fare previsioni a così lungo termine…”. Per 2 anni non s ene parla più, poi la notizia torna, si diffonde e accade anche di più. Nelle vie del centro di Ciampino vengono affissi alcuni volantini, a firma della Protezione Civile, che sostengono di prevedere un apocalittico terremoto per il giorno 11 maggio 2011. Si invita la cittadinanza a dormire due giorni prima e due, tre giorni dopo la data prevista all’esterno delle proprie abitazioni.La protezione civile di Ciampino, però, disconosce la segnalazione. Il sisma che dovrebbe colpire Roma si aggirerebbe intorno all’11° della scala Mercalli, devastante, distruttivo che raderebbe Roma e parte dell’Italia centrale al suolo. State “tremando”?



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Un sisma distruggerà Roma a maggio? La leggenda che gira sul web - TGCOM

11:41 - Si parte con l’Apocalisse del calendario Maya, si passa alle profezie della copertina di Sgt. Pepper and the Lonely Hearts Club Band dei Beatles, poi ci sono i messaggi satanici nei 33 giri dei Led Zeppelin e infine il sisma che cancellerà Roma dalle carte geografiche. Quest’ultima bufala metropolitana che vaga sul web dal 2009 è cinicamente tornata di moda dopo il terremoto che ha devastato il Giappone l’11 marzo scorso.

Non c’è niente da fare, l’attrazione per l’occulto, la fine del mondo, l’autodistruzione e il complottismo sono tendenze cui non sappiamo rinunciare e proprio quando non c’è niente di meglio a cui pensare ecco spuntare gli Ufo nei deserti americani, i coccodrilli nelle fogne di New York, lo Yeti o le tendenze mistico-occulte del Codice da Vinci. Ma la distruzione di Roma con il terremoto che dovrebbe colpire l'11 maggio del 2011 da dove arriva?Che sia il sogno proibito di Dan Brown?

La storia arriva dal web, ma potrebbe avere radici ben più profonde. Il Nostradamus che ha messo in circolo questa voce si è ispirato ai lavori di un ricercatore di Faenza, tal Raffaele Bendani, l’uomo dei terremoti, il ricercatore di Faenza nato nel 1893 che mise a punto un metodo per la previsione dei sismi. Premettendo che Bendandi non ha mai previsto il sima in questione, intorno alla sua figura resta un’aurea mistica a metà tra scienza ed esoterismo. Se da un lato il suo lavoro ha ricevuto il plauso di molti scienziati, per la sua teoria c’è ancora molta strada da fare. Il metodo Beldandi per la previsione dei terremoti era basata sul fatto che la Luna e gli altri pianeti (insieme al Sole) sono la causa dei movimenti della crosta terrestre, che effettivamente rigonfia, deforma la superficie della Terra, con tempi e ritmi dipendenti dalla posizione dei corpi celesti. Nessuno però diede retta al faentino così, Beldandi predisse che il 2 gennaio 1924 si sarebbe verificato un terremoto nelle Marche. Il terremoto effettivamente si verificò, ma due giorni di ritardo. Ciononostante il Corriere della Sera gli dedicò la prima pagina, chiamandolo “Colui che prevede i terremoti”; la sua fama così crebbe anche a livello internazionale.

Lasciando perdere Beldandi, le possibilità che il sisma predetto possa realmente verificarsi sono pressoché nulla e a dirlo non è la sfera della Maga Circe e nemmeno il turbante del Divino Otelma, bensì il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università della Sapienza di Roma. Che spiega che Il Comune di Roma non è certo un’area altamente sismica, tanto che non ci sono tracce storiche di terremoti devastanti con epicentro nella città: le uniche aree che possono essere interessate da fenomeni di questo genere sono i Colli Albani, a più di 20 km dalla capitale, e l’Appennino abruzzese, a oltre 100 km di distanza.

Ma soprattutto, ad oggi, non ci sono strumenti per poter fare previsioni sui terremoti. Ai catastrofisti non rimane che aspettare la prossima riproduzione cinematografica sul “Big One” che prima o poi si abbatterà sulla California.


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