Verso quale orizzonte veleggia il movimento ufologico italiano? Vive un momento di transizione o di evoluzione ? Siamo di fronte ad un nuovo sviluppo con le sfide che si profilano nel terzo millennio? Con l’aiuto del professor Antonio Chiumiento, analizziamo il momento dell’ufologia italiana contemporanea, le tendenze, i problemi e le prospettive. 
Una intervista-inchiesta in quattro puntate, in compagnia di uno dei padri nobili dello studio UFO nel nostro paese. Una lunga intervista senza peli sulla lingua, schietta come è nella natura del personaggio. Antonio Chiumiento, dopo trentaquattro anni d’intensa attività sul campo, rappresenta ancora oggi una solida colonna portante del movimento ufologico tricolore. Il suo prestigio, la sua autorevolezza, come mezzo non solo di analisi ma soprattutto propositivo. Soprattutto verso le nuove generazioni di ufologi italiani cui saranno consegnate, nei prossimi anni, le chiavi della lunga e gloriosa tradizione nel nostro paese.
Chiumiento sente il dovere di intervenire, influenzare e soprattutto evidenziare ciò che possono essere le derive personalistiche e le zavorre dell’ufologia italiana. Una esaustiva “intervista-fiume” che si pone come obiettivo quello di creare una “dottrina” condivisa. Una linea strategica che possa essere colta in chi si rispecchia in una filosofia di maggiore interazione tra le realtà, sempre più numerose e variegate, in Italia. Con un cardine principale che si racchiude in un motto: “Rispettare le diversità e diversificare rispettando”.
Mass media, penetrazione in strati più ampi dell’opinione pubblica, sdoganamento e riconoscimento da parte delle istituzioni dell’ufologia come scienza alternativa e non solo come un fenomeno di costume. D’altronde da tempo, ed il suo ultimo libro “Apri gli occhi” è lì a dimostrarlo, Chiumiento ha sposato il movimento “neorealista” dell’ufologia italiana. Una corrente di pensiero non organizzata, spontanea, di cui è divenuto uno dei principali punti di riferimento.Le grandi battaglie intellettuali di questo decennio saranno dure, aspre e difficili. “Il mio non è un tentativo di salire in cattedra-spiega il noto ufologo italiano- quanto mettere al servizio dei miei colleghi la mia esperienza. Far sentire la mia voce per evidenziare i problemi attraversati, dal nostro movimento, attualmente. Lo scopo ultimo non è ammonire, quanto trovare un punto d’incontro condiviso tra le numerose realtà del nostro territorio nazionale. Gli anni a venire saranno forieri di cambiamenti. Importanti, decisivi ed epocali per l’ufologia italiana”. Nelle prossime puntate di questa inchiesta, Antonio Chiumiento affronterà tre singoli argomenti specifici. Racconterà episodi del passato, molti dei quali inediti e sconosciuti pubblicamente, argomenterà sull’attualità ufologica italiana e proporrà ad ogni problema una potenziale soluzione. Dove va l’ufologia italiana? Come spesso gli accade, in uno dei casi seguiti sul campo, Chiumiento cerca le risposte. (Prima puntata-continua) (Foto: Sutto/Cartelli)
A distanza di mesi dall’avvistamento, l’UFO di San Nicola Manfredi troneggia nell’attualità a sfondo OVNI in Italia. Una news incandescente che ha attirato anche l’attenzione del Tg di Studio Aperto. Non solo in Italia, in questo 2011 piuttosto vivace per l’ufologia l’interesse per il video in questione ha valicato i confini nazionali.
L’annuncio, da parte dell’astrobiologo Richard B. Hoover, della scoperta di batteri di cui alcuni di provenienza e natura sconosciuta, presenti nei frammenti di un meteorite, ha acceso la fantasia, le speranze ed il dibattito in seno all’ufologia internazionale. Argomento che ha finito per appassionare, in poche ore, sia gli esperti che gli afacionados della tematica UFO. L’equazione, neanche tanto nascosta, è che la presenza di organismi viventi, seppur non evoluti, smonti il teorema che vorrebbe impossibile una forma di vita nell’universo al di fuori di quella terrestre. Di conseguenza molti preconcetti e pregiudizi sulla tematica ufologica diventerebbero più deboli. L‘ipotesi aliena riprenderebbe vigore. Sull’ argomento iniziano a prendere posizione anche gli ufologi italiani. Walter Conidi, del Centro Ufologico Ionico, particolarmente addentro alla tematica, esprime una valutazione positiva pur rimanendo saldo ai vincoli di prudenza. La presenza di “batteri alieni” apre nuovi scenari ma come si conviene in questi casi non bisogna neanche lasciarsi trasportare dall’ entusiasmo. Non è una “smoking gun” ma può essere comunque una scoperta fondamentale.
Se non scettici comunque diffidenti. Una vecchia massima nel mondo dell’ufologia recita, in occasione del rilascio di documenti declassificati, grosso modo così: “Non chiederti cosa troverai quanto piuttosto cosa non leggerai”. E’ applicabile al recente rilascio di X-Files britannici? Bisogna accontentarsi di ciò che offre la tavola. Imbandita, ultimamente, soprattutto da qualche video di avvistamento di dubbio valore e da presunti alieni miagolanti.Come giustamente hanno messo in risalto i due ufologi italiani, Roberto La Paglia e Antonio De Comite, l’importanza del materiale presente in questi X-Files non va ricercata nei singoli episodi menzionati quanto nel contesto. I grandi misteri britannici, in tema di UFO, restano tali. In questo senso tale documentazione non offre nulla di trascendentale. A cominciare dal caso di Rendlesham, come un ampio articolo di BBC news mette in evidenza. Tuttavia, dalla terminologia usata nei documenti e dal tenore degli stessi, gli ufologi di tutto il mondo possono dire di aver messo a segno un risultato importante. Se siano alieni o terrestri, mezzi sperimentali o convenzionali, gli UFO sono una costante nell’epoca contemporanea. Lo dicono le istituzioni. Lo dicono i documenti di intelligence di vari paesi che, nel 2011, iniziano essere di cifra consistente.Altrimenti come si spiegherebbe, come hanno rispettivamente illustrato De Comite e La Paglia, una tale attenzione alle problematiche del fenomeno? Addirittura una pianificazione per ridurre i costi e ottimizzare le risorse per studiare i singoli casi. Un duro colpo per gli scettici oltranzisti che, dopo il caso dell’UFO di Gerusalemme, ne avevano approfittato per mettere in discussione l’intera materia.Non esente da colpe negli eccessi di alcuni esponenti, intendiamoci, neanche però riconducibile (come qualcuno ama dipingerla) all’hobby di un manipolo di creduloni. Gli scettici tuttavia hanno una loro utilità: servono a contenere le derive cui a volte l’ufologia tende a sconfinare. Come quando si vuol leggere, in una innocua frase di Assange, chissà quale rivelazione sensazionale prossima ad essere divulgata. Il vero avversario dell’ufologia, nel 2011, non sono gli scettici bensì i “censori”. Gli ultimi documenti rilasciati in Gran Bretagna, presi singolarmente, non offrono sul piatto la cosiddetta “smoking gun”.Questi files sono poco più di “zuppa inglese” di news e curiosità. Sufficiente, tuttavia, per risultare indigesta a chi vorrebbe, già di partenza, oscurare l’argomento UFO e farlo estinguere dalla cronaca dei mass media. (Foto Media NF / Photofunia)
Il video che ritrae l’avvistamento di un presunto UFO nel cielo stellato della Pennsylvania ha impressionato ufologi e appassionati. Molti esperti ritengono, anche coloro che sono solitamente più critici verso i contributi diffusi in rete, che il video proveniente dagli USA ritragga qualcosa di veramente interessante.
La “UFO news“, che si candida ad essere tra le più interessanti di questo 2011, acquista un certo valore perché numerosi ricercatori hanno notato similitudini con l’ “UFO sighting” avvenuto in Belgio venti anni or sono. Uno dei casi più intriganti della storia dell’ufologia internazionale. Il saggista ed ufologo Roberto La Paglia (nella foto) mette in risalto le similitudini con l’OVNI belga e l’avvistamento in Pennsylvania. In una nota ufficiale, diramata nella giornata, l’ufologo siciliano ripercorre la vicenda passata alla storia come l’ “ondata belga“.
Pensavate che la vicenda, controversa e dibattuta, dell’UFO di Gerusalemme fosse chiusa ed archiviata? Affatto. Come annunciato poco tempo fa Eligael, il principale testimone e autore del video che ha squarciato il 2011 ufologico internazionale, prosegue le sue personali indagini sull’avvistamento. Nonostante le critiche, piovutegli da buona parte dell’ufologia internazionale, Eligael prosegue nella sua personale crociata ufologica. Obiettivo? Trovare testimoni e riscontri per dimostrare, ai detrattori ed agli scettici, come l’avvistamento dell’UFO di Gerusalemme fosse genuino. Nel suo canale ufficiale su YouTube, creato non molto tempo addietro, ha pubblicato di recente un contributo filmato nel quale lo si vede svolgere delle indagini e cercare altri testimoni dell’avvistamento.
L’occasione sarà propizia per verificare lo stato di salute dell’ufologia in Sicilia, almeno a livello di appassionati. Il Centro Ufologico Siciliano ha infatti fissato la data di apertura del tesseramento annuale. La capillare organizzazione ufologica, presieduta da Salvatore Giusa, ramificata in vaste zone dell’isola, organizza i suoi soci per l’anno 2011. Il Centro Ufologico Siciliano illustra i dettagli sulla home page del suo sito ufficiale indicando anche i recapiti telefonici da contattare per ottenere le informazioni necessarie per iscriversi al CUS. Si legge testualmente sul sito del Centro Ufologico Siciliano: “L’8 aprile 2011,ore 18:00 presso ex Ostello della Gioventù di Riposto (Catania), sul lungomare di Torre Archirafi. Il Centro Ufologico Siciliano rinnova il suo tesseramento con i soci e simpatizzanti per l’anno 2011-12. Possono inoltre partecipare tutte le persone appassionate e interessate al fenomeno UFO”.
Nella vicenda dello Zohal vi è un’unica certezza. Mai come nel caso del presunto “UFO degli Ayatollha” si registra una condivisione di opinioni da parte di singoli ufologi e centri di ricerca tematici italiani. Allo scetticismo di Piccaluga, De Comite e Carannante si unisce anche l’ufologo, e storico del fenomeno, Roberto La Paglia (nella foto). Nonostante sia notevolmente assorbito dalle bozze del suo prossimo libro, lo scrittore catanese ha trovato comunque il tempo di approfondire la tematica del giorno. Ovvero il controverso caso dello Zohal. Il presunto disco volante iraniano creato, almeno “ufficialmente”, al solo scopo di operare rilievi fotografici. Mentre le versioni più disparate si diffondono su scala internazionale, compreso un giallo sulle reali immagini dello stesso velivolo, La Paglia evidenzia alcuni aspetti meno conosciuti della vicenda.
Si torna a parlare dell’11 maggio 2011 e del terremoto che sconvolgerà Roma. E’ nel 2009 che la notizia fa il giro del web ne non solo. La previsione viene ritrovata tra i manoscritti di Raffaele Bendandi astronomo e sismologo, scienziato fai da te, senza laurea, morto nel 1979. La notizia è infondata dicono i giornali , ma da quache giorno, il web impazzisce e la profezia ritorna. Lui è “l’uomo che prevede i terremoti”. Il Corriere della Sera lo chiama così, il giorno dopo il terremoto di Senigallia del 2 gennaio 1924. Raffaele lo aveva previsto, così come quello della Marsica, annotando tempo prima su un foglietto di appunti la data e il luogo,quello del Friuli del 1976, ma nessuno gli crede.Raffaele Bendani muore in circostanze misteriose il 3 novembre 1979. Persino Voyager se ne occupa sul finire del 2009 e Paola Lagorio viene intervistata in trasmissione sdrammatizzando: «Nei documenti relativi al 2011 non si trova nessun riferimento a luoghi o date precise, come quelle riportate su Internet. Le notizie su un presunto terremoto previsto per l’11 maggio 2011 a Roma sono destituite di ogni fondamento… e poi Bendandi non poteva fare previsioni a così lungo termine…”. Per 2 anni non s ene parla più, poi la notizia torna, si diffonde e accade anche di più. Nelle vie del centro di Ciampino vengono affissi alcuni volantini, a firma della Protezione Civile, che sostengono di prevedere un apocalittico terremoto per il giorno 11 maggio 2011. Si invita la cittadinanza a dormire due giorni prima e due, tre giorni dopo la data prevista all’esterno delle proprie abitazioni.La protezione civile di Ciampino, però, disconosce la segnalazione. Il sisma che dovrebbe colpire Roma si aggirerebbe intorno all’11° della scala Mercalli, devastante, distruttivo che raderebbe Roma e parte dell’Italia centrale al suolo. State “tremando”?
11:41 - Si parte con l’Apocalisse del calendario Maya, si passa alle profezie della copertina di Sgt. Pepper and the Lonely Hearts Club Band dei Beatles, poi ci sono i messaggi satanici nei 33 giri dei Led Zeppelin e infine il sisma che cancellerà Roma dalle carte geografiche. Quest’ultima bufala metropolitana che vaga sul web dal 2009 è cinicamente tornata di moda dopo il terremoto che ha devastato il Giappone l’11 marzo scorso.